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  • Mar

    30

    2023

20° CONGRESSO INTERNAZIONALE SOI - PREMIO MEDAGLIA D'ORO SOI MAESTRI DELL'OFTALMOLOGIA ITALIANA 2023- VENERDI' 26 MAGGIO - SALONE DEI CAVALIERI

 

 

 

 

20° CONGRESSO INTERNAZIONALE SOI

 

PREMIO MEDAGLIA D'ORO SOI 

MAESTRI DELL' OFTALMOLOGIA ITALIANA

2023

VENERDI' 26 MAGGIO 2023

WALDORF ASTORIA CAVALIERI HILTON

SALONE DEI CAVALIERI

 

Dott. Stefano Zenoni

 

Nasce a Milano il 10-11-1956 da un padre medico di base da cui ha imparato ad amare la medicina, a rispettare i pazienti ed essere partecipe alle loro preoccupazioni e da una madre prima ragioniera presso la vetreria del padre e poi casalinga e metronomo della sua crescita e di quella di sua sorella Laura. Si è laureato con lode all’Università di Medicina a Milano nel 1981 e in seguito specializzato con lode in Oftalmologia alla Scuola di Specialità del prof: Mario Miglior nel 1985.

Scegliere per lui medicina è stato facile, più complessa invece la scelta dell’oculistica come specializzazione in contrasto con la scelta di gastroenterologia quest’ultima legata alle patologie neoplastiche di cui soffriva sua mamma ma alla fine scelse l’oftalmologia. Il primo cambiamento importante durante la specializzazione avvenne durante gli esami del secondo anno in sede di esame con la persona che ha permesso una svolta significativa nella sua formazione professionale: il prof. Vito De Molfetta che ha affinato la sua predisposizione per la chirurgia e nello stesso tempo gli ha permesso di conoscere e apprezzare il “gruppo” di oculistica dell’Ospedale San Gerardo di Monza e soprattutto la capacità, la disponibilità e la loro amicizia. E così seguendo i sui tre dettami Coraggio - Altruismo - Fantasia, che mai ha dimenticato, ha cominciato la sua avventura nel mondo dell’oftalmologia sempre accompagnato dalla sua famiglia che lo ha sempre supportato e in questo percorso professionale ha avuto la fortuna di conoscere e apprezzare molte persone con cui ha passato gli anni all’ospedale di Monza prima come assistente poi come aiuto primario per ricoprire poi il ruolo di primario prima all’Ospedale di Ponte San Pietro e poi agli Ospedali Riuniti di Bergamo per dodici anni per passare infine alla libera professione. Ha avuto la fortuna di potersi dedicare nell’ambito dell’oftalmologia alla branca dove aveva più attitudine, la chirurgia, e poter sviluppare tecniche di microchirurgia e strumenti di microchirurgia con particolare attenzione alla chirurgia del segmento posteriore senza tralasciare comunque la chirurgia del segmento anteriore non solo chirurgicamente ma come nel trapianto di cornea di introdurre l’uso della ciclosporina topica nel trattamento e prevenzione del rigetto dopo trapianto di cornea. Ha potuto collaborare all’estero allo sviluppo di nuovi sostituti vitreali col gruppo di Boston coordinato da Felipe Tolentino e frequentare chirurghi vitreoretinici che gli hanno permesso di crescere professionalmente come Schepens, Michels, Charles, Zivojnovic, ma questo è già tutto, insieme a tante esperienze professionali, nel suo curriculum che chiunque può visionare. Preferisce parlare delle esperienze umanitarie che ha condiviso anche con altri oculisti che come lui si sono prodigati nei paesi che ne facevano richiesta a portare la propria esperienza ed effettuare interventi chirurgici spesso in condizioni non sempre ottimali: ricordo in particolare tra le altre quella nel Benin perché è stata la prima da me  effettuata con la onlus Soleil d’Afrique e quelle in Costa d’Avorio, Sudan e quella in assoluto la più proficua insieme a Francesco Fasce che ha permesso di operare 125 pazienti durante il nostro soggiorno ad Amphefy nel centro del Madagascar organizzato dalla Onlus Change per la logistica e dalla Onlus Vision + per l’apparto del materiale strumentario e chirurgico gestita in maniera egregia dal prof. Demetrio Spinelli.

Ha ricevuto anche alcuni premi e riconoscimenti:

 

1985/86

premio della Società Oftalmologica Lombarda per la ricerca scientifica

1989

premio Cattaneo

1994

premio Alcon per la migliore tecnica chirurgica innovativa con la tecnica di fissazione a bulbo chiuso di IOL sublussata o lussata in camera vitrea

2006

10°premio We build Kwanis International

 

...' sicuramente il premio più prestigioso che mi è stato conferito e che mi ha fatto inumidire gli occhi è questo attuale: il premio Medaglia d’oro SOI Maestri dell’Oftalmologia Italiana di cui sono molto onorato... Dopo una certa età quando si diventa “diversamente giovani” e lo spirito rimane quello dei 30 anni ma il fisico no, si fa sempre il bilancio del proprio passato e del percorso effettuato nella vita valutando sia le cose migliori senza dimenticarsi però degli errori e ritengo di essere sempre stato fedele ai miei dettami: Coraggio, Altruismo, Fantasia che hanno sempre impregnato tutta la mia formazione professionale. Per certo posso affermare di avere avuto la fortuna di scegliere una professione incredibile che mi ha permesso di conoscere e apprezzare professionisti fantastici sia in Italia che all’estero e di poter aiutare moltissime persone; la mia professione non è un “lavoro”, fin dal principio è diventato una passione e tale è rimasto e così sarà finché potrò svolgerlo”.

 

 

Per tutte le informazioni visita il sito: www.congressisoi.com



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29 maggio 2024

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