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  • Jun

    01

    2020

COMUNICATO STAMPA
CONGRESSO VIRTUALE SOI: ANCHE IL PROSSIMO NEL SEGNO DEL DIGITALE

Si conclude il 1°Congresso  virtuale della SOI. Soddisfazione per l’edizione digitale sia da parte dei partecipanti che di relatori e operatori del settore. Il presidente SOI, Matteo Piovella: “le cose stanno cambiando alla velocità della luce”.

Virtuale ma molto concreto, digitale ma nella tradizione di una realtà che ha oltre 150 anni. Questa prima edizione “smart” del Congresso SOI si è confermata come il vero appuntamento per fare incontrare i protagonisti dell’oftalmologia, rispondere alle richieste  degli attori del settore e raccontare la grande rivoluzione tecnologica che lo sta interessando.

Il giorno di chiusura con il collegamento straordinario per la chirurgia in diretta, è stato il battesimo del fuoco. “Le cose stanno cambiando alla velocità della luce” commenta Matteo Piovella, presidente della SOI. “Quello che è stato stupefacente per me, sono i numeri. Veramente inaspettati. Diverse migliaia di medici oftalmologi collegati. Abbiamo avuto la dimostrazione di una incontenibile richiesta dovuta a specifiche necessità, di un prodotto digitale diversamente usufruibile rispetto a una tradizione lunga 150 anni. La possibilità di aggiornarsi, di sentire altri colleghi, di far parlare chi ha esperienza, di ospitare gli opinion leader” seduti comodamente nel salotto di casa svincolati dagli ostacoli di tempo e dei costi è stata una vera imprevedibile rivoluzione,  aggiunge con entusiasmo.

Il  Primo Congresso digitale SOI si è svolto sulla traccia della modernità, del cambiamento e del progresso. Il confronto scientifico tra migliaia di medici oftalmologi dopo mesi di pandemia è stato razionalmente ed emotivamente un vero successo. “Tutti hanno partecipato con interesse, attenzione, minimizzando  gli inevitabili inconvenienti tecnici propri del digitale, attivando singoli  giudizi di valutazione positiva sulla qualità dell’evento paragonabili a quelli espressi durante i congressi tradizionali. Il programma è stato coinvolgente e si seguiva con facilità. Un programma di impatto che ha intercettato le aspettative di tutti. Solo chi non c’era si è perso qualcosa. Ma niente paura, la registrazione digitale di tutto l’evento sarà disponibile per tutti i Medici Oculisti, on demand, dalla prossima settimana e per 6 mesi. Non avrei mai pensato, appena terminato questo congresso, di dover cominciare da subito a programmare il prossimo, in modo da mantenere tutti i vantaggi sperimentati in questo fine settimana, aggiunge il presidente della Soi.  

ll prossimo congresso sarà con opzione digitale per permettere a tutti di seguirlo. “Dalla prossima volta - racconta Piovella -, ci sarà la possibilità di entrare nella piattaforma con estrema semplicità per favorire semplici e veloci accessi e duplicare il numero dei partecipanti”.

L’evento congressuale ha seguito quale filo conduttore il 'Manifesto del Cambiamento', il documento SOI contenete le indicazioni per sostener l’oftalmologia oggi più in difficoltà di ieri. Per SOI è necessario “arruolare” mille medici oculisti in centri oftalmologici d’eccellenza costruiti e organizzati tra e per le persone. Informatica e digitalizzazione per diffondere l’adozione  delle nuove tecnologie al servizio di tutti e per tutti. 

Obiettivo prioritario portare il numero delle visite oculistiche e degli interventi chirurgici ai tempi pre Covid 19. L’emergenza coronavirus ha avuto un forte impatto sulla vista degli italiani. La Società Oftalmologica Italiana (SOI) e il suo presidente sottolineano la criticità in cui versano i pazienti affetti da gravi problemi di vista in conseguenza della sospensione, a livello ospedaliero e privato, delle visite oculistiche e della programmata attività chirurgica salva vista.

Durante gli ultimi tre mesi i pazienti non hanno avuto accesso alle visite programmate e non si sono potuti recate ai Pronto Soccorso per le normali cure. Una difficoltà che riguarda non solo il settore ospedaliero, ma tutta l’oculistica. Ora bisogna ripartire.

“Per aiutare i pazienti a sottoporsi a cure ed accertamenti indispensabili”, conclude il presidente SOI, è necessario evitare di mettere in contatto pazienti potenzialmente contagiosi con pazienti sani.  “Quando in un caso analogo il personale è testato regolarmente ed è negativo, e la struttura è sanificata ogni giorno, esiste un rischio minimo di infettarsi. Utile il ricorso ai tamponi e per questo deve essere dato libero accesso alla opportunità di decidere volontariamente anche privatamente quando sottoporsi al test.

L’informazione va diffusa per rassicurare chi è condizionato dalla paura di ammalarsi” conclude Matteo Piovella



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18 giugno 2021

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