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EDITORIALE NOTIZIARIO SOI APRILE 2011- INNOVAZIONE E AGGIORNAMENTO IN OFTALMOLOGIA
06 aprile 2011

Innovazione in Medicina:
la Professione Medica e l?Industria che la sostiene sono sotto attacco?

Tutti possono rilevare quali siano i successi in questi anni raggiunti nel progresso scientifico in Medicina: risultati che, sino alla fine del secolo scorso, erano considerati assolutamente irrealizzabili. Il tutto grazie alla seria e proficua collaborazione di tutti i soggetti interessati, i Medici, le Aziende Farmaceutiche ed i Costruttori di Medical Devices.
A fronte di tali risultati, il fondamento da cui gli stessi sono originati viene oggi messo costantemente in discussione senza alcuna preoccupazione delle penalizzanti conseguenze.

In particolare, occorre evidenziare come il rapporto fra Medici e Aziende sia minato da due situazioni problematiche: la controversia sul c.d. ?conflitto di interessi? e la superfetazione di regole burocratiche e penalizzanti la fattiva collaborazione che esiste (e deve esistere per il progresso della medicina) tra industria e classe medica. Due situazioni la cui dannosit? potenziale ? sicuramente idonea a bloccare il ciclo virtuoso dell?innovazione e del conseguente miglioramento delle cure offerte ai pazienti.
Ogni anno, negli Stati Uniti vengono spesi 2,4 bilioni di dollari per l?aggiornamento continuo in medicina: il 60% di questa (enorme) cifra di denaro ? sostenuto dalle Aziende Farmaceutiche e dai Produttori di Medical Devices. La ragione dell'entit? dell'investimento ? di tutta evidenza: l?aggiornamento continuo in medicina risponde ad un importante ed essenziale esigenza di pubblico interesse per garantire che possano essere applicate ai cittadini le migliori cure oggi disponibili.

La situazione italiana di sponsorizzazione dell?aggiornamento continuo in medicina risulta essere ancor pi? dipendente dal contributo economico dell?industria: eppure, per usare un'espressione a noi cara, una ?miope? politica vuole imporre, in tempi brevi, un aggiornamento continuo in medicina privo del supporto economico erogato dalle Aziende senza rendersi conto che, con questa scelta, si eliminano pi? del 50% dei fondi oggi disponibili per l'aggiornamento e non ? realistico (n? corretto) pensare che questi costi addizionali debbano ricadere sui Medici italiani.

La ?miopia? origina dal termine ?conflitto di interessi? sovente impropriamente inteso in modo aberrante secondo cui avere un interesse equivale a conflitti di interesse i quali a loro volta sarebbero automaticamente sinonimo di attivit? impropria ed illegittima. Eppure ? evidente a chiunque che il verificarsi di un interesse (anche economico) non costituisce di per s? prova che siano state commesse scorrettezze che possano andare a ledere i singoli interessi coinvolti. In altre parole, avere un interesse o abusare effettivamente della propria posizione sono due aspetti assolutamente distinti: il fatto che un soggetto abbia interessi non significa che egli abbia agito in modo improprio. Quando le decisioni non contraddicono gli obblighi di correttezza nei confronti dei pazienti e dei loro diritti, in rispetto della deontologia medica, queste possono essere prese e gestite con beneficio di tutti dopo una ?completa informazione? esplicativa degli eventuali ?conflitti? che sussistono.
Il punto, allora, ? la ?completa informazione?.

E' evidente che deve essere sostenuta l?utilit? di evidenziare in modo chiaro i possibili conflitti di interesse prima di una presentazione scientifica. Ma con la stessa convinzione deve essere sostenuta la grande negativit? di impatto per la scienza se si vuole arrivare ad escludere tutti gli innovatori o i consulenti dai programmi di aggiornamento continuo in medicina: ? come affermare che la scienza non pu? essere divulgata; che gli scienziati che hanno determinato con le Aziende il progresso scientifico non possono comunicare con i propri colleghi condividendo percorsi e risultati raggiunti.
Il Dovere di un Oculista sia come Medico che come Chirurgo ? molto pi? nobile ed impegnativo rispetto a chi semplicemente procura assistenza in oftalmologia.

Il Suo compito a 360? ? definire i problemi ed i bisogni necessari per la conservazione ripristino e miglioramento della Visione per ogni singolo paziente e per l?intera Societ?. E di creare soluzioni, in collaborazione con altri, inclusi il Governo e le Industrie per superare i problemi e gli obbiettivi non ancora raggiunti. E per ottenere la diffusione, in ambito medico, dei miglioramenti terapeutici acquisiti con l?esperienza pratica e l?innovazione non esiste miglior operativit? che l?insegnamento da pari a pari. La nostra branca specialistica ha vissuto momenti rivoluzionari per merito di Medici Oculisti geniali che con il loro lavoro e la loro passione si sono resi responsabili di incredibili innovazioni. Sir Harold Ridley negli anni 40 ha inventato i cristallini artificiali, che ogni anno vengono impiantati in mezzo milione di cittadini italiani,studiando la biocompatibilit? intraoculare di piccoli frammenti di Perspex (materiale plastico della calotta degli arerei dei piloti da caccia inglesi della RAF).

Gerd Meyer-Schwikerath negli anni 50 osservando le ustioni della retina presenti in osservatori ,privi di protezioni, delle eclissi solari,invent? il laser per il trattamento delle patologie vascolari oculari come la retinopatia diabetica. Charles Kelman,detentore di oltre 100 brevetti, negli anni 60 invent? il modo per utilizzare un apparecchio dedicato alla pulitura ad ultrasuoni dei denti per emulsificare la cataratta in modo minimamente invasivo. Nel 1949 Sir Harold Ridley era il consulente di riferimento di Rayner, nel 1956 Meyer-Schwickerath di Zeiss e nel 1967 Charles Kelman fond? la Cavitron poi acquisita da Alcon. E queste loro azioni ?commerciali? furono l?indispensabile volano per diffondere ed ottenere i risultati terapeutici rivoluzionari dovuti alle loro straordinarie capacit?. E? compito di ognuno di noi non dimenticare gli insegnamenti della Storia.

Eppure qualcuno, nel nostro Paese, si ? fatto sostenitore di una totale discriminazione nei confronti dei Congressi Nazionali delle Societ? Medico Scientifiche attribuendo zero crediti ECM ad eventi che da oltre 100 anni rappresentano una virtuosa dimostrazione di aggiornamento continuo in medicina. Queste azioni oltre che irricevibili, evidenziano mancanza di rispetto per la dignit? della Professione Medica: ormai l?obbiettivo sembra essere il diffondere il sospetto, trasformandolo poi in vera calunnia, relativo all?impossibilit? da parte dei Medici di rispettare i principi deontologici ed etici che da sempre sono stati il cardine della Professione Medica. Questo giustificherebbe azioni di controllo preventivo capaci di impedire la libera valutazione effettuata dai Medici italiani. Salvo per? ritenerli perfettamente adeguati ed esperti nell?assumersi nei tribunali italiani ogni responsabilit? professionale anche in caso di assenza di errore.
Quanto c'? un problema e non si ? in grado di risolverlo la cosa pi? semplice da fare ? imparare (copiare) dagli altri. Il Regolamento sui Conflitti di Interessi della Scuola di Medicina di Harvard ? probabilmente una delle pi? importanti e famose Universit? al mondo ? ha regole ben precise inerenti la dichiarazione circa un possibile conflitto di interessi, ma al tempo stesso promuove la necessit? di collaborazione tra l?industria ed i propri Cattedratici: addirittura invita gli insegnanti pi? bravi e famosi a fondare societ? per lo sviluppo delle biotecnologia, a farsi nominare membri dei Scientific Advisory Board delle Aziende Farmaceutiche e persino ad investire personalmente in suddette compagnie.

Harvard sostiene un Principio Essenziale:
?la Collaborazione tra Universit? e Industria sono determinanti per lo Sviluppo Scientifico e per promuovere il trasferimento di nuove conoscenze dal laboratori di ricerca ai letti degli Ospedali?. Quali sono i loro risultati? In America questa collaborazione genera 360.000 posti di lavoro diretti e milioni di posti indiretti.

In Italia quali saranno gli effetti devastanti di una politica ?miope? ed anacronistica?

E quali conseguenze produrranno sul processo innovativo in medicina? Una situazione eticamente inaccettabile che non ci permette come SOI di rimanere inerti ad assistere a quanto sta accadendo: abbiamo l?obbligo morale di difendere la nostra professionalit? e dignit? ricordando l'importanza e l'autorevolezza del nostro ruolo etico e responsabile nella quotidiana attivit? professionale che svolgiamo per una piena tutela degli interessi dei nostri pazienti e nell?utilizzo delle migliori possibili cure per loro.

Un obbligo che ? evidentemente - non viene sentito da chi dovrebbe teoricamente rappresentare e difendere i doveri ed i diritti dei medici italiani, evidentemente distratti da altre priorit? politiche e dalla protezione di piccoli interessi di parte. Comunque, non sappiamo cosa stiano facendo, cosa stiano pensando, su quali argomenti siano impegnati o per quali ragioni siano molto lontani da questi temi e non intendano battersi per l'affermazione della professionalit? dei medici italiani: come sempre, rimaniamo a disposizione di chi sia disponibile a farsi carico di questa battaglia di civilt? a tutela dei diritti dei Pazienti per evitare che ancora una volta, in questo meraviglioso ma sfortunato Paese, prevalga l?ideologia dei mediocri come rivincita del loro fallimento professionale.
Speriamo in Bene!

Matteo Piovella
Presidente Societ? Oftalmologica italiana

References : ?Thoughs on the Ophthalmologists Role in Education and Innovation?
Richard L Lindtrom MD - 2011 Kelman Innovator Lecture
American Society of Cataract and Refracftive Surgery ASCRS, San Diego, USA, March 28th, 2011




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