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Assicurazioni SOI: i perchŤ di un successo Ineguagliato
18 dicembre 2012

Ad oggi oltre 1000 Soci SOI hanno sottoscritto il rinnovo delle polizze assicurative in scadenza a fine anno e molti di loro lo hanno fatto contattando la Segreteria SOI ottenendo gli ultimi chiarimenti che, inevitabilmente, si rendono necessari dopo un cambio di contratto che amplia i servizi di copertura e modifica alcune opzioni temporali rispetto al precedente. 

In questo contesto mi ha sorpreso il numero significativo di Soci che, avendo ricevuto delle comunicazioni inviate da AIMO aventi ad oggetto offerte inerenti la loro polizza assicurativa, mi hanno contattato per esprimere la loro protesta circa le informazioni non rispondenti al vero che, a loro giudizio, venivano veicolate proprio da AIMO nella loro casella di posta elettronica senza, oltretutto, che nessuno di loro ne avessero mai fatto richiesta o avesse in alcun modo autorizzato l’invio. La loro preoccupazione, basata su esperienze personali che li avevano resi più attenti di altri nel leggere i contratti assicurativi, era legata al fatto che un messaggio “ingannevole” potesse spingere alcuni Colleghi, meno attenti ed esperti, ad effettuare scelte da cui potrebbero avere in futuro onerose e gravi brutte sorprese, solo per non aver dedicato il giusto tempo e attenzione ad un argomento che poco si armonizza con la loro percezione di capacità medica e soddisfazione derivante dall’esercizio della professione. Dopo un comprensibile dubbio, mi sono rimboccato le maniche e mi sono messo d’impegno per capire cosa stava succedendo.

 

Per chi non ne fosse a conoscenza, la responsabilità di attivare un sistema assicurativo SOI - il primo del genere in Italia - fu posto totalmente sulle mie spalle nel 1999 e da allora ad oggi ne sono sempre stato uno dei controllori. Muovendo da tale esperienza devo riconoscere che, effettivamente, AIMO ha inviato tutta una serie di affermazioni che non corrispondono al vero e potenzialmente pericolose per la corretta tutela dei diritti ed interessi dei medici oculisti.

 

Per tale ragione, al fine di evitare che alcuni colleghi distrattamente possano essere confusi e tratti in errore da affermazioni superficiali ed inesatte, ho ritenuto opportuno e necessario offrire a tutti (compresi i soci AIMO) una chiara definizione di quale sia l’effettiva valenza (per usare parole ottimistiche) delle iniziative descritte ed inviate ad un numero considerevole di Colleghi.

 

AIMO afferma che la loro polizza della Assicuratrice Milanese SpA per i Liberi Professionisti “avrebbe” una retroattività illimitata che trova un solo limite nei “fatti noti”.

 

Purtroppo mi duole constatare che quanto previsto dall’art.17 smentisce clamorosamente ed in maniera preoccupante quanto affermato da AIMO.

Art. 17 - Inizio e limite all'oggetto della garanzia. Retroattività illimitata: L'assicurazione vale per le richieste di risarcimento pervenute alla Società dall’Assicurato per la prima volta durante il periodo di validità del contratto, qualunque sia l’epoca in cui è stato commesso il fatto che ha dato origine alla richiesta di risarcimento. Tuttavia, per i fatti e/o i comportamenti anteriori alla stipula della polizza, l’assicurazione viene contratta limitatamente ed esclusivamente per le responsabilità in relazione alle quali l’Assicurato non abbia ricevuto alla data di stipula richiesta risarcitoria alcuna e se l’Assicurato non abbia avuto percezione, notizia o conoscenza, dell’esistenza dei presupposti di detta responsabilità. L’omessa percezione, notizia o conoscenza per colpa dell’Assicurato del fatto o comportamento anteriore alla stipula della polizza esclude, del pari, l’operatività della copertura assicurativa. In tal senso, ai fini di quanto previsto dall’Art. 1892 c.c., l’Assicurato dichiara di non aver ricevuto alcuna richiesta di risarcimento in ordine a comportamenti colposi posti in essere prima della stipulazione del contratto e di non essere a conoscenza di alcun elemento che possa far supporre il sorgere di un obbligo di risarcimento di danno a lui imputabile per fatto già verificatosi al momento della stipulazione del contratto e conferma di essere cosciente che l’inesattezza della dichiarazione ora resa comporta la decadenza dai diritti assicurativi ai sensi della norma citata. Limitatamente ai danni che traggano origine da azioni od omissioni poste in essere prima della stipulazione del contratto per i quali sia operante la garanzia postuma in una polizza R.C. professionale stipulata precedentemente con altra Compagnia, la presente assicurazione avrà efficacia “ a secondo rischio “ rispetto alle somme garantite dall’altra polizza, mentre risponderà “ a primo rischio “ per le garanzie non prestate dall’altra polizza.

Eppure bastava leggere le parti che ho evidenziate per capire che non è vero che la polizza esclude solo i “fatti noti”.
A contrario, fa riferimento a “percezione, notizia o conoscenza dell’esistenza dei presupposti di detta responsabilità”. Ancora la mancata conoscenza “per colpa” da parte dell’assicurato esclude l’operatività dell’assicurazione.

Ma che vuol dire?

in realtà, leggendo l’art.,17 sopra riportato il fatto stesso di “aprire bottega” tutte le mattine, di per se, è un presupposto potenzialmente foriero di responsabilità professionali future.

In altre parole, una retroattività definita in modo incerto e indeterminato.

Inoltre, la Polizza della SARA Assicurazioni ha una retroattività di soli 2 anni.

In tal senso è opportuno che AIMO presti maggiore attenzione a quanto afferma: soprattutto quando può causare ingenti danni, non solo economici, per aver affermato cose non corrispondenti al vero.

Con questa mia precisazione ritengo di aver contribuito a mostrare al CD AIMO che quando si hanno ambizioni, vere o millantate non importa, di rappresentatività e tutela dei Colleghi bisogna rispettare tutti ed essere seri: per queste ragioni, la Convenzione SOI ha una retroattività a 5 anni (termine di prescrizione della azione per “colpa”). Ma stiamo contrattando con l’assicuratore una estensione della retroattività a 7 anni. Si tratta, però, di 5 anni di retroattività veri e veramente limitata dai soli “fatti noti” (cioè quelli inviati con prova certa al medico).

Ancora, il CD AIMO, invece, non ha ritenuto opportuno indicare ai colleghi medici oculisti che la polizza della Assicuratrice Milanese SpA – OPERA SEMPRE A SECONDO RISCHIO E NON COPRE SIN DAL PRIMO EURO IL CHIRURGO CHE OPERAIN CASA DI CURA (O IN ALTRA STRUTTURA) come si evince da una semplice lettura.

Art. 16 - Oggetto dell'assicurazione: L'assicurazione è prestata per la responsabilità civile derivante all'Assicurato nell'esercizio dell'attività professionale connessa con la sua qualità di Medico, in quanto iscritto al relativo Albo. La Società si obbliga a tenere indenne l'Assicurato di ogni somma che questi sia tenuto a pagare quale civilmente responsabile ai sensi di legge a titolo di risarcimento (capitale, interessi e spese, oltre alle spese di difesa nei limiti di cui agli articoli 25,26,27,28 e 29 della garanzia Tutela Giudiziaria) di danni da esso Assicurato, o da persone delle quali o con le quali debba rispondere, involontariamente cagionati per negligenza, imprudenza o imperizia, lievi o gravi, nell'esercizio dell'attività dichiarata in polizza ai clienti o ai pazienti. Sono comprese in garanzia, a titolo esemplificativo e non limitativo:
a) l'effettuazione di piccoli interventi chirurgici o invasivi, ambulatoriali e/o domiciliari, senza ricorso ad anestesia totale, anche quando l'attività dichiarata non preveda l'esercizio della chirurgia;
b) i danni dei quali l'Assicurato sia tenuto a rispondere a titolo di colpa lieve e grave, anche nell'ipotesi che l'attività professionale abbia avuto ad oggetto la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà per colpa grave (art. 2236 c.c.);
c) l'attività di pronto soccorso, il rifiuto di adempimento, l'intervento senza consenso in ipotesi di stato di necessità, i danni per omissione di intervento per cure urgenti, quando non sussista dolo;
d) l'impiego di ogni strumento e/o attrezzatura resi disponibili nel campo specifico e attinenti alla specializzazione conseguita, ivi compresi il laser, le apparecchiature a raggi X per scopi diagnostici; per i soli radiologi anche per scopi terapeutici;
e) danni estetici e fisionomici conseguenti a medicina esclusivamente riparativa (esclusa quindi quella rigenerativa), ed interventi di chirurgia riparatrice di lesioni funzionali infortunistiche o restauratrici di cicatrici post-operatorie;
f) fatti dolosi di persone delle quali l'Assicurato debba rispondere;
g) danni derivanti dalla pratica di agopuntura, chiroterapia e omeopatia;
h) danni conseguenti all'implantologia praticata da medici dentisti e richiamata in polizza. La garanzia è prestata con uno scoperto del 10% per ogni sinistro;
Inoltre:
1) L'assicurazione vale per la sola quota di responsabilità diretta dell'Assicurato con esclusione di ogni responsabilità derivantegli in via solidale.
2) Qualora l'attività del Medico assicurato sia svolta all’interno di ASL, Casa di Cura, Ente Ospedaliero o altra struttura sanitaria, tenuti egualmente in responsabilità, la presente garanzia si intende operante in secondo rischio, oltre il massimale assicurato dall’Ente stesso ovvero, in mancanza di copertura assicurativa dell’Ente, per la sola ipotesi di insolvenza del medesimo Ente.
3) Nel caso la ASL, la Casa di Cura o l'Ente Ospedaliero, ovvero i relativi assicuratori, agiscano in rivalsa nei confronti del Medico assicurato per danni da questi involontariamente cagionati per colpa grave, la presente assicurazione si intende operante in primo rischio limitatamente alla rivalsa azionata.

LA POLIZZA SOI, INVECE, OPERA SEMPRE A PRIMO RISCHIO E COPRE SEMPRE SIN DAL PRIMO EURO, INDIPENDENTEMENTE DALLA PRESENZA O MENO DI ALTRE POLIZZE.

Invece di evidenziare le cose fondamentali, il CD AIMO, con superficialità, afferma che la loro polizza è “bloccata” per 5 anni.

Ancora una volta: perché prima di parlare non hanno ritenuto necessario leggere il contratto? Non è difficile! Bastava dare una occhiatina all’art.8 della Polizza della Assicuratrice Milanese SpA

Art. 8 - Disdetta in caso di sinistro: Dopo ogni sinistro, denunciato a termini di polizza, e fino al 60° giorno dal pagamento o rifiuto dell'indennizzo, ciascuna delle Parti può recedere dall'assicurazione dandone comunicazione all'altra Parte mediante lettera raccomandata. Il recesso ha effetto dalla data di ricevimento della comunicazione da parte dell'Assicurato; il recesso da parte della Società ha effetto trascorsi 30 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione. La Società, entro 15 giorni dalla data di efficacia del recesso, rimborsa la parte di premio, al netto dell'imposta, relativa al periodo di assicurazione non corso.

E’ evidente che quando si dice “ciascuna delle parti” si intende dire l’Assicuratore, quindi, l’Assicuratrice Milanese: è difficile da Capire? E’ stata una svista? O che cosa altro?

Concludendo, da quanto sopra illustrato è evidente che il CD AIMO si è espresso con superficialità ed inadeguata capacità in un campo che, evidentemente, non conosce e di cui non ha sufficiente esperienza.

Situazione condivisa da 99 Soci Fondatori AIMO che al di la di tutte le possibili strategie e le informazioni non veritiere hanno sottoscritto e sono tuttora coperti dalle polizze assicurative SOI.

A commento di questa storia ritengo necessario un ultimo auspicio: è opportuno che AIMO presti maggiore attenzione quando decide di scrivere a tutti (anche i non soci) perché non solo i Soci SOI, ma tutti gli oculisti italiani non meritano di essere ingiustamente indirizzati in questo modo pericoloso e così penalizzante.

Buona assicurazione a tutti.

Matteo Piovella
Presidente SOI






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